Dino Colla, barbiere di scuola ferrarese, aprì l’Antica Barbieria Colla, la sua bottega, in Via Manzoni 19 nell’anno 1904. Cent’anni di storia fra capelli fluenti e barbe ispide come setola: Milano contava allora 320.000 abitanti. Di certo Dino Colla ha servito un mondo oggi inimmaginabile: il mondo dei tram a cavalli e delle carrozze che si incrociavano sulla via, le prime automobili. Il successo di Colla fu dovuto, in massima parte, alla classe dell’uomo. Egli non serviva i clienti, dirigeva il personale, attento che dessero un servizio di grande raffinatezza. Sono famosi i panni caldi che si mettevano sul viso, dopo la rasatura, la sfumatura a candela e i primi shampoo, fatti di scaglie di sapone di Marsiglia, olio di mandorle amare, uovo, rum e sale. Colla vedeva al di là dei suoi tempi. Infatti, cosa inusuale, mise il servizio di manicure: assunse due belle ragazze che eseguivano il servizio, nascoste dietro ad una tenda. Ma non fu un innovatore solo nel servizio per il cliente: collaborò perché i parrucchieri avessero una loro mutua e fu promotore di un referendum che vinse con il “sì” per il riposo del lunedì. Dopo alcuni anni di apertura il successo fu tale che la bottega venne considerata un salotto per incontri tra uomini, quasi fosse un club inglese. Infatti veniva usata dalle autorità per i grandi eventi, come l’inaugurazione dell’esposizione internazionale di Milano.

Quando il successo della barbieria era ormai avviato, Colla cominciò a sentirsi stretto in Via Manzoni. Cercò uno spazio più grande e alla ne della prima guerra mondiale nel 1919, si trasferì in Via Verdi 2, angolo Via Manzoni, di fronte al Teatro “La Scala”.

In questo nuovo spazio, la bottega Colla ebbe sicuramente il suo più grande splendore. Si può dire che divenne un’istituzione, visto che le istituzioni si servivano tutte lì. Il successo del Colla, in Via Verdi, durò sino all’agosto del ‘43, quando un pauroso bombardamento rase al suolo Piazza Scala e tutto il circondario. Il negozio rimase chiuso per nove mesi.

Riaprì i battenti il 1° Aprile 1944, in Via Morone 3 (dove tutt’ora è situato). Tra i molti lavoranti di Colla solo uno aspettò fedele la riapertura della Barbieria: Guido Mantovanini che era stato assunto da Colla il primo martedì di maggio del 1922, a soli diciassette anni. Questa fedeltà gli fu giustamente ripagata, lasciandolo erede del negozio alla morte di Dino Colla, il 3 febbraio del 1949, nella sua casa di Via Bigli 21. Così, Guido Mantovanini nel febbraio del 1949 divenne unico proprietario della Barbieria. Franco Bompieri arrivò all’Antica Barbieria Colla dall’Hotel Continental, il 16 gennaio 1960.

Fu una collaborazione sincera e appassionata: la bottega rifiorì ancora di più per la clientela portata da Bompieri. Bompieri e Mantovanini diventarono soci al 50% nel 1965 e per tredici anni lavorarono insieme seriamente. Nel 1973 Mantovanini si ammalò e così, due anni dopo, nel 1975, Franco Bompieri divenne unico proprietario di un negozio che ormai godeva di grande considerazione a Milano.